Cerignola, su “Terra Aut” i passi degli scout di Galatone per un campo di formazione e lavoro

Dal 3 al 6 agosto il clan di rover e scolte farà tappa sul bene confiscato alla mafia

Un campo di formazione e lavoro per far respirare ai giovani scout “Il fresco profumo della libertà”, per far conoscere delle esperienze di contrasto al caporalato e per avvicinarli ai temi della valorizzazione e promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie. Dal 3 al 6 agosto Terra Aut sarà scandita dal ritmo dei passi dei rover e delle scolte del clan “Frodo Baggins” del gruppo Galatone 1, della Zona Lecce Jonica, che parteciperà allo “Smart Camp” organizzato dalla cooperativa sociale Altereco in collaborazione con lo SPI CGIL di Foggia e la CGIL di Foggia. Si tratta di tredici ragazzi tra i 16 ed i 21 anni, oltre a cinque capi, che fanno parte dell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) che hanno deciso di vivere la Route estiva affiancando alla strada anche un’esperienza di servizio. Gli scout arriveranno in provincia di Foggia il 31 luglio e dopo aver toccato le tappe di Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e dintorni pianteranno le tende in contrada Scarafone, su Terra Aut.

I giovani scout, quindi, vivranno quattro giorni di lavoro e di formazione sui terreni gestiti da Altereco e sottratti ad uno dei boss più influenti della criminalità organizzata cerignolana, che oggi sono diventati avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo, di antimafia sociale. Il gruppo di rover e scolte sarà impegnato nel lavoro attraverso attività agricole o in incontri con testimoni impegnati in attività di antimafia sociale, di contrasto al caporalato e allo sfruttamento, di servizi di orientamento ed inclusione per i cittadini migranti. « ragazzi questo anno si sono cimentati sulla tematica del “caporalato”, fenomeno che a Nardò è stato molto presente. Hanno avuto modo di approfondire la questione in vario modo: studiando norme, ascoltando testimonianze. Ancora, però, non ci siamo “sporcati le mani”. Pensiamo sia opportuno conoscere il fenomeno attraverso un’esperienza sul campo, nel vero senso della parola» spiegano i capi del clan del Galatone 1.

L’obiettivo dello “Smart Camp”, dunque, è anche quello di sensibilizzare i più giovani sui temi dell’antimafia sociale, facendo comprendere l’importanza della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, le attività, i progetti avviati, gli inserimenti lavorativi di persone in fragilità sociali resi possibili grazie all’agricoltura sociale che in questi anni ha coinvolto diversi migranti sottratti dal caporalato e dello sfruttamento. Gli scout, inoltre, si “sporcheranno le mani” partecipando alle attività del progetto “Il fresco profumo della libertà”, tra gli interventi selezionati nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Altereco – con un nutrito partenariato di enti pubblici e privati – prevede anche la realizzazione di un orto sociale, l’allestimento di una bottega solidale e l’implementazione di una serie di attività di promozione del territorio, tra cui l’allestimento di un B&B, favorendo l’inclusione socio-lavorativa di sei persone in condizione di svantaggio.

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