Covid, la Camera respinge Odg di FdI sul coprifuoco. Accordo nella maggioranza: le restrizioni saranno riviste a maggio

L’Aula l’ha bocciato con 48 favorevoli, 233 contrari e 8 astenuti. Forza Italia e Lega non hanno votato. A favore FdI e l’Alternativa c’è. L’intervento del premier Draghi per sbloccare l’impasse. “Il governo valuterà nel prossimo mese sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico”. Meloni: “Assurda bocciatura”

Nella maggioranza continua lo scontro sul coprifuoco. La lite tra i partiti si consuma a colpi di “ordini del giorno”. Al momento l’esecutivo non cede ma resta forte il pressing affinché si trovi un compromesso che possa tenere in equilibrio tutte le anime che ne fanno parte

Fratelli d’Italia insiste sulla necessità di eliminare il coprifuoco e lunedì sera mette in scena un flash mob davanti a palazzo Chigi. Ma la battaglia sarà sugli ordini del giorno. Giorgia Meloni invita il centrodestra a convergere sull’ordine del giorno del suo partito che sarà discusso nell’Aula di Montecitorio.“

Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”, dice il leader del partito di via Bellerio, Matteo Salvini. Ma alla Camera, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, ci sarebbe anche un ordine del giorno targato Lega. Mentre Forza Italia ha chiesto al governo di intervenire, indicando che a metà maggio ci si prenderà l’impegno di modificare la misura.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi

Al momento l’esecutivo non cede ma il pressing affinché si trovi un compromesso che possa tenere in equilibrio tutta la maggioranza è forte. Forza Italia, secondo quanto si apprende, dopo aver invitato l’esecutivo a riformulare l’ordine del giorno, potrebbe votare il documento di Fdi, oppure virare su quello della Lega, chiedendo sempre che si trovi un punto di equilibrio.

Non è escluso, dice un ‘big’ del centrodestra, che alla fine si arrivi ad una soluzione che preveda nero su bianco l’impegno da parte del governo ad indicare degli step, sempre considerando i dati epidemiologici. Al momento però è scontro, con M5s e Pd che invitano la Lega a scegliere se essere al governo o all’opposizione.

L’indicazione di mantenere il coprifuoco alle 22 è arrivata dal Consiglio dei ministri che ha formulato il calendario delle riaperture, al di là delle considerazioni del Cts. Una valutazione politica quindi.

Ma nel giorno in cui è iniziato l’allargamento delle restrizioni si susseguono le proteste. A ribellarsi è oggi il settore dei matrimoni. Ma è stato proprio il Cts nell’ultima riunione ad esprimere parere negativo, a sottolineare che le modalità di aggregazione del settore legato ai matrimoni sono da paragonare a quelli delle feste in discoteche.

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