Scontri con polizia a manifestazione dei ristoratori davanti alla Camera: due agenti feriti

Tensione davanti alla Camera dei deputati, con scontri tra le forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa a protezione di piazza Montecitorio, e i partecipanti a una manifestazione indetta dagli esercenti, tra cui ristoratori, gestori di palestre, venditori ambulanti. I manifestanti chiedono al governo Draghi riaperture immediate. I poliziotti hanno contenuto diverse cariche di alleggerimento i tentativi di alcune persone di sfondare le transenne poste davanti alla piazza. Lanciati alcuni fumogeni e alcune bottiglie all’indirizzo delle forze dell’ordine. Un poliziotto sarebbe stato ferito alla testa e alcune persone sarebbero state fermate e identificate. Stando a quanto si apprende, l’agente è stato ferito al volto: avrebbe ricevuto una prima medicazione a Palazzo Chigi, sede del Governo, ma in seguito sarebbe stato trasferito al pronto soccorso per accertamenti. Secondo quanto riporta l’agenzia AdnKronos un altro poliziotto è stato ferito durante gli scontri. L’agente ha riportato un taglio alla testa ed è stato accompagnato al pronto soccorso in ambulanza.

In molti, tra i partecipanti alla manifestazione, non indossano la mascherina. “Siamo imprenditori, non delinquenti”, urlano ai megafoni i commercianti e ristoratori chiedendo riaperture. Quattro persone rappresentanti dei manifestanti sono stati fatti entrare alla Camera.

Stando a quanto ricostruito, alcuni manifestanti, qualche decina, hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine. Prima dei disordini aveva preso la parola al centro della piazza anche il deputato Vittorio Sgarbi. Al microfono ha parlato anche Luca Marsella, esponente del movimento di estrema destra CasaPound.  “Siamo qui per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi ad una gestione criminale dell’emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, ed anche se e’ politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sottostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo morire un Dpcm alla volta”, ha dichiarato Marsella.

Con queste parole su Facebook annunciava la manifestazione il movimento IoApro: “Saremo tanti, migliaia.E soltanto in migliaia a Roma, potremo cambiare le cose per far sì che il 7 tutti possano riaprire. Piazza di Spagna ci andava stretta. Decine di Pulman in partenza da tutta Italia”. Domani l’intenzione degli aderenti al movimento è quella di riaprire i ristoranti nonostante i divieti del governo.

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