Piazzola sui vaccini: nessun obbligo di rilasciare certificazione sulla somministrazione. Completati 32 comuni con la prima dose in provincia.

Continua senza sosta la campagna vaccinale anti COVID in provincia di Foggia.

Neppure le temperature rigide registrate nei giorni scorsi e la neve che ha imbiancato i Monti Dauni e il Gargano hanno rallentato le attività.

Ad oggi sono state somministrate in tutto 82.040 dosi di vaccino di cui 61.285 prime dosi e 20.755 seconde dosi.

Hanno ricevuto la prima dose di vaccino 23.024 persone ultraottantenni; di queste, 3.971 hanno ricevuto anche la seconda somministrazione.

I comuni in cui le unità vaccinali della ASL Foggia hanno somministrato la prima dose del vaccino, direttamente sul posto, a tutti gli ultraottantenni prenotati, in grado di raggiungere in autonomia gli ambulatori allestiti per l’occasione, sono 32.

Nello specifico: Cagnano Varano (342 dosi somministrate), Zapponeta (126), Rignano Garganico (101), Panni (38), Celle di San Vito (18)Faeto (17), Monteleone di Puglia (40), Mattinata (337), Accadia (214), San Paolo di Civitate (376), Volturara Appula (75), Carpino (226), Anzano di Puglia (124), Roseto Valfortore (139), Rodi Garganico (138), Sant’Agata di Puglia (198), Carapelle (252), Poggio imperiale (149), Deliceto (172), Volturino (138), Ordona 95, Alberona (62), Stornara (60), Chieuti (60), Biccari (133), Peschici (120), Ischitella (210), Serracapriola (151), Vieste (580), Vico del Gargano (350), Pietra Montecorvino (183), Castelluccio dei Sauri (67).

Oggi sono in corso le somministrazioni a Carlantino (61 persone prenotate) e a Casalvecchio di Puglia (59 prenotazioni).

Ovviamente, continuano, con l’impegno quotidiano, le somministrazioni anche nei centri vaccinali pubblici e nelle sedi messe a disposizione dalle amministrazioni comunali e dal privato accreditato.

Inoltre, hanno ricevuto la prima dose di vaccino 13.447 operatori scolastici e 1.530 operatori delle forze dell’ordine e di polizia.

Per quanto riguarda il rilascio dell’attestato di vaccinazione anti COVID, la ASL Foggia chiarisce quanto segue.

Per qualsiasi tipologia di vaccinazione non ci sono norme che prevedono l’obbligo di rilasciare una attestazione al termine della somministrazione. L’attestato viene comunque rilasciato su richiesta della persona interessata.

Nel caso specifico del vaccino anti COVID, viene solitamente rilasciata una attestazione dopo la seconda somministrazione, a conclusione dell’intero ciclo vaccinale.

A chiunque, però, ne abbia fatto richiesta anche al momento della prima somministrazione, l’attestato è sempre stato rilasciato da tutti i centri vaccinali della ASL.

Inoltre, il modello di attestazione generato automaticamente dal sistema di registrazione regionale “Giava Vaccini” non contiene l’indicazione del lotto di vaccino utilizzato, benché questa informazione sia regolarmente acquisita nel data base della piattaforma.

Questo vale per tutte le tipologie di vaccinazioni.

Detto questo, in considerazione delle criticità collegate alla momentanea sospensione delle somministrazioni di vaccino AstraZeneca e delle verifiche attualmente in atto, per dare alle persone che si sono vaccinate la possibilità di ricevere le informazioni di dettaglio relative al vaccino somministrato, si ritiene necessario fornire tutte le notizie utili a tranquillizzare la popolazione.

Il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla, pertanto, anche per rispondere alle sollecitazioni e alle preoccupazioni dei cittadini, ha dato indicazioni ai referenti dei punti vaccinali aziendali di rilasciare, al termine di ogni somministrazione, un “Attestato di avvenuta vaccinazione” appositamente predisposto dalla Direzione.

L’attestato conterrà tutte le informazioni relative alla vaccinazione effettuata, compresa l’indicazione del lotto, indipendentemente dalla tipologia di vaccino somministrato.

Tutto questo, anche per omogenizzare il modello di certificazione sull’intero territorio provinciale.

In ogni caso, l’attenzione della Direzione era già focalizzata sul tema, tanto è vero che è operativo da tempo un canale di comunicazione con l’esterno attraverso la mail covid19.info@aslfg.it.

Questo indirizzo mail potrà essere utilizzato anche da tutti coloro che intenderanno ricevere l’attestazione dell’avvenuta vaccinazione.

All’istanza dovrà essere allegata la copia del documento di riconoscimento in corso di validità. L’attestato sarà inviato all’indirizzo mail da cui proviene la richiesta.

Contestualmente, il Direttore Generale Piazzolla si è fatto portavoce della criticità riscontrata sulla Piattaforma “Giava” con l’Assessore Regionale alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco affinché il certificato, rilasciato in automatico dal sistema, possa essere integrato anche con l’indicazione del lotto di vaccino utilizzato.

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