Dpcm Natale, stop alle seconde case fuori Regione: si possono raggiungere solo entro il 20 dicembre

Il nuovo Dpcm che deciderà le regole del prossimo Natale si avvicina. Entro il 3 dicembre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, spiegherà le nuove misure restrittive agli italiani, ma le indiscrezioni che arrivano da Palazzo Chigi e le dichiarazioni di vari componenti del Governo lasciano intendere che ci sarà una ulteriore stretta sugli spostamenti. L’appuntamento è mercoledì, quando il ministro della Salute Roberto Speranza dovrà illustrare il testo al Parlamento. Fino ad allora è tutto in bilico, ma l’intenzione del Governo è quella di bloccare gli spostamenti tra Regioni, anche se entrambe in zona gialla, durante le festività di Natale. Il periodo di tempo considerato dovrebbe essere quello tra il 20 dicembre e il 6 gennaio del nuovo anno. Non uno stop immediato quindi, considerando che il nuovo Dpcm entrerà in vigore in settimana, ma valido solo per le due settimane in cui si concentrano i giorni di festa.

Ad oggi le seconde case sono raggiungibili solo in determinate condizioni: ci si può spostare solo tra Regioni gialle, in quelle arancioni ci si può muovere nel Comune di residenza e nelle zone rosse non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, scuola, salute o necessità. Perciò – fino al nuovo Dpcm – si può andare nella seconda casa in una Regione in zona gialla se si proviene da zona gialla. In zona arancione si può raggiungere la seconda casa se si trova nello stesso Comune di residenza. In zona rossa non si può. In ogni caso si può andare nella seconda casa per risolvere un’emergenza, come un’effrazione o un guasto all’impianto idraulico, rimanendo il tempo necessario per risolvere il problema.

Quando entrerà in vigore il nuovo Dpcm le regole dovrebbero rimanere quelle appena spiegate, ma, dal 20 dicembre al 6 gennaio, dovrebbe esserci un’ulteriore stretta. Durante le vacanze di Natale non si potrà raggiungere la seconda casa se si trova fuori Regione, anche si tratta di due zone gialle. Non ci dovrebbero essere deroghe, salvo per chi ha la residenza nella seconda casa o per chi dovrà sopperire a un’emergenza.

Il rientro alla residenza o al domicilio dovrebbe rimanere garantito, così come lo è stato finora. Tra le deroghe potrebbe esserci il ritorno a casa dai genitori anziani se sono rimasti soli, ma dovrebbe valere per un solo parente. È al vaglio del Governo l’idea di concedere agli studenti fuori sede la possibilità di rientrare nella Regione di provenienza, anche se hanno spostato la residenza nella città in cui studiano. Probabile l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero.

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